RECENSIONE? | Famicom Detective Club.
(La seguente recensione è informale e soggettiva: è il racconto della mia esperienza con il media e di tutto quello che ne penso.)
In questi giorni ho finito Famicom Detective Club: The Missing Heir & The Girl Who Stands Behind
Ho iniziato da The Missing Heir, che è effettivamente stato rilasciato prima, ma avrei assolutamente dovuto iniziare con The Girl Who Stands Behind, essendo quest’ultimo un prequel che non fa particolari spoiler
Emio, tuttavia, non l’ho ancora comprato e aspetterò di trovarlo a un buon prezzo in futuro
In entrambi casi si tratta di VN di mistero dove gli omicidi sembrano collegati in qualche modo al soprannaturale… almeno in teoria
Il gameplay di questa duologia è anch’essa uguale in entrambi i giochi, con semplici opzioni per interagire nei dialoghi, ma che in pratica non risultano affatto semplici in pratica: non è mai possibile indovinare quale dialogo il gioco richieda che tu legga per la decima volta prima di poter proseguire
La grafica HD e il doppiaggio sono ottime aggiunte, ma la mancanza di testi in italiano è una grossa pecca per un titolo pubblicato da Nintendo nel 2021
Le storie sono carine ma piuttosto semplici, nel senso che per 60€ (o 30€ per gioco) mi aspettavo qualcosa di molto più complesso; The Missing Heir è stato in grado di farmi provare forti emozioni in uno degli ultimi capitoli, ma è stato realmente l’unico momento in circa 15/20 ore di gioco totali
Con una guida a fianco, risulta molto più facile avanzare in questo gioco, essendo invecchiato male di suo il sistema di progressi tra i dialoghi, ma il fatto che serva così tanto in primis mi fa chiedere se questi remake fossero proprio necessari, e per quale audience pensavano che andassero fatti
