RECENSIONE? SPOILER | Rain Code Plus.
(La seguente recensione è informale e soggettiva: è il racconto della mia esperienza con il media e di tutto quello che ne penso.)
L’ho fatta scrivere a Bing, dato che avevo solamente degli appunti, ma queste opinioni sono tutte mie (e ovviamente ho messo gli spoiler).
Recensione di Rain Code (Plus) su Xbox Series S
Gameplay e Ambientazione
Rain Code è un gioco investigativo in 3D dai creatori di Danganronpa, con varie similitudini sia nella grafica che nel gameplay. È ambientato a Kanai Ward, un luogo isolato dal resto del mondo dove la pioggia non smette mai. La mappa è abbastanza grande, ma c’è poco da fare oltre alle richieste (“le sidequest”), che comunque sono ben realizzate.
Grafica e Prestazioni
Il framerate è terribile, inimmaginabile per un gioco di questa generazione. Tuttavia, la grafica 3D è ben dettagliata, tanto che è sorprendente pensare che possa girare su Switch.
OST
L’OST è carina ma nulla di eccezionale, ricordo solo qualche traccia. L’apice rimane Danganronpa V3.
Storia e Capitoli
Il gioco inizia bene con una premessa interessante. Quasi ogni capitolo ha una gimmick diversa a seconda del personaggio che ci accompagna:
Capitolo 0: Carino, con una location interessante, peccato per i tanti personaggi morti.
Prologo: Inutile, serve solo per farti visitare la città.
Capitolo 1: Bello, ma alcune sezioni sono noiose durante le indagini perché devi ricreare la scena del crimine esattamente come il colpevole.
Capitolo 2: Gimmick interessante, ma il twist è stupido e in contrasto con le indagini: tutte e tre dicevano che l’altra era colpevole…
Capitolo 3: Deludente, con un colpevole scontato e nuovi personaggi poco interessanti. Kazuichi 2
Capitolo 4: Abbastanza carino, ma prevedibile. Un personaggio muore “troppo presto”, non sfruttando il suo potenziale. Avrei voluto conoscerlo meglio “in azione”.
Capitolo 5: Interessante ma diverso, con un twist strano che accetto solo grazie a un particolare specifico.
Epilogo: Non conclude niente, lasciando troppe domande irrisolte e senza un lieto fine.
In un senso, anche se dura 6 capitoli, sembra comunque corto.
Labirinto dei Misteri
Il labirinto dei misteri è noioso, molto meglio i trial di Danganronpa. Diventa ripetitivo fin dall’inizio, con troppo camminare e troppi minigame col barile. Peccato che gli altri personaggi, oltre al protagonista, non possano mantenere i ricordi nel labirinto, altrimenti sarebbe stato molto più interessante.
Scelte
C’è una scelta importante da fare prima del finale, ma ho scoperto che non influisce realmente sul gioco, che finisce nello stesso modo. È una cosa veramente stupida.
Personaggi e Sviluppo
Il protagonista avrebbe dovuto avere un power-up, passando da “coalescenza” a “conduzione”, permettendo di trasferire i poteri di un personaggio a un altro. Il reveal della vera identità del protagonista è deludente. I personaggi sono interessanti, tranne Vivia, mentre Fubuki è veramente troppo stupida. Odio che non si possa correre in questo gioco.
Considerazioni Finali
Spero in un sequel, anche perché il finale non è soddisfacente e lascia spazio a un seguito, come suggerito dalla scena post-credit. Ci sono stati momenti in cui ho avuto sentimenti contrastanti, sperando in una maggiore crescita del protagonista e più determinazione. Purtroppo, Kodaka ha “sprecato” un twist che avrebbe potuto essere eccezionale.
Conclusione
Rain Code è carino, ma bisogna abbassare le aspettative se si è fan di Danganronpa. Quest’ultimo è oggettivamente migliore, eccetto per l’esplorazione 3D della città e i “superpoteri” di alcuni personaggi. Nonostante tutto, i misteri da risolvere sono interessanti (seppur talvolta scontati), che è ciò che conta in un gioco di questo genere. Tuttavia, non penso che ci rigiocherò a breve.
8+
