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RECENSIONE? | The Sekimeiya: Spun Glass (non-spoiler).

(La seguente recensione è informale e soggettiva: è il racconto della mia esperienza con il media e di tutto quello che ne penso.)

The Sekimeiya: Spun Glass è una di quelle Visual Novel di cui ho sentito parlare come “must-play”, “masterpiece” e termini vari, al pari di serie come Zero Escape e Danganronpa nonostante sia un indie.
Un gioco di mistero intricato dove otto persone sono rinchiuse in una torre per 12 ore *sembra* effettivamente interessante, dopotutto.
Tuttavia, dopo circa 30 ore, ciò che ho trovato è solo un’esperienza mediocre e soprattutto ripetitiva.

Non lo faccio mai, ma quando ho finito il gioco ho dovuto assolutamente leggere recensioni online, perché mi sembrava impossibile di essere l’unica a essere stata delusa… e difatti non è così. Il gioco ha valutazioni “molto positive” su Steam, ma comunque non mancano le recensioni negative su tale sito e nemmeno su altri siti dedicati al genere VN, che criticano svariati aspetti del gioco.
Chiaramente, i gusti sono soggettivi, ma il gioco ha dei bei problemi che per me non è stato possibile ignorare.

Il problema più grosso di tutti è la quantità di testo inutile e/o ripetitivo, assieme a un pacing persino più lento di Chaos;Child, che ho brevemente recensito informalmente nel lontano passato. Ci sono stati numerosi momenti in cui pregavo che succedesse qualcosa, perché stavo morendo dalla noia.
Questo soprattutto nel terzo capitolo, ma anche negli altri, perché il loop principale è: cerchiamo le stanze –> cerchiamo una pietra –> qualcuno sparisce o riappare, o spostando uno di questi step, all’infinito.
La buona notizia è che ho scoperto un nuovo gioco per combattere l’insonnia: questo è perfetto!

Il secondo problema è che i personaggi sono, figurativamente oltre che letteralmente, bidimensionali. Non hanno alcuna personalità, e rimarranno sempre uguali fino alla fine del gioco.
Il mio preferito è Sai, ma è perché è l’unico che si diversifica un minimo dagli altri, soprattutto grazie al fatto che è un personaggio attivo, curioso e principalmente… non stupido.
Tuttavia, se qualcuno mi chiedesse qual è il tratto caratteristico di un altro personaggio, farei molta fatica a rispondere.

La “meccanica” principale del gioco è il viaggio nel tempo grazie alla Sekimeiya, una pietra bianca con poteri misteriosi, il che dovrebbe portare a una grossa curiosità da parte del giocatore riguardo alla soluzione dei misteri (tra cui furti, omicidi, etc.)… tuttavia la storia risulta fin troppo complicata, al punto che alla fine vuoi solo che il gioco finisca per passare ad altro.

Inoltre, il giocatore non può risolvere i misteri da solo. In primis perché il gioco non segue ovviamente la logica del mondo reale, ma soprattutto perché nulla viene spiegato realmente fino all’ultimo capitolo, e anche in quel caso è seriamente difficile unire i puntini a causa di quanto il tutto è intrecciato.

Non solo questo: nel capitolo finale ti viene presentato un “quiz” dove il giocatore ha l’opportunità di rispondere correttamente per dimostrare la propria capacità di ragionare, ma… dopo aver completato il gioco è possibile notare, da un questionario in-game, che la stragrande maggioranza dei giocatori non ha superato nemmeno il 50% delle domande.
È dunque evidente che non sia un problema dei giocatori, ma del gioco. I risultati del questionario rivelano, inoltre, che molti hanno iniziato a ignorare i quiz dopo un po’, e nel mio caso è stato così, per pura noia.
Perché succedono fin troppe cose, non è possibile ricordare tutto, il mistero è troppo complicato, i personaggi sono troppo simili, e mille altri motivi. La frustrazione dei giocatori, me inclusa, è alimentata anche dalla mancanza di spiegazioni per alcuni eventi, e da evidenti buchi nella trama che persino un bebé noterebbe.
E quando ci sono delle rivelazioni, a volte possono essere frustranti, o almeno per me lo sono state.
TLDR: La storia è estremamente complessa, e richiede di memorizzare una quantità inimmaginabile di variabili e informazioni per ricostruire gli eventi, e lo fai seguendo la logica del gioco, che è completamente insensata, portandoti a provare solamente due emozioni: noia e frustrazione.

Tutto il mio rispetto va agli sviluppatori perché avevano un chiaro piano in mente nonché grande ambizione, quando hanno ideato il gioco, ma il risultato è qualcosa che veramente pochi troveranno intrattenente, a mio avviso.
Il capitolo 1 parte molto bene, e in quel momento ero molto interessata al mistero dietro alla pietra.
Ma a quel punto il gioco ha già iniziato coi wall-of-text, che inizialmente sopporti perché pensi che è solamente l’inizio, perciò l’ambientazione, la storia etc. devono essere ben disposti e approfonditi, ma in realtà continuano a esserci per tutto il gioco.
Ci sono dei momenti interessanti o particolari, ma sono realmente pochi in confronto al resto.
Il mio interesse ha iniziato a svanire dalla fine del capitolo 2 a causa di una rivelazione insensata, o non spiegata adeguatamente, ed è solo diminuito con i capitoli successivi.
Ho continuato a giocarci perché… non avevo molta voglia di giocare ad altro in ogni caso, e chissà, magari mi avrebbe realmente stupita alla fine, cosa ovviamente non avvenuta. Questo è ancora più soggettivo, ma persino il finale è stato deludente per me.

Avrei di gran lunga preferito un mistero… forse nemmeno meno complicato, ma sicuramente meno lungo e con meno passi da rintracciare per comprenderlo appieno, cosa che in realtà non riesco a fare nemmeno tuttora.

Voto: 2.5 / 5